INFORMIAMO I NOSTRI LETTORI:

 

Trasmettiamo questo articolo che è apparso oggi (19 Febbraio 2008) sui quotidiani di CESENA che sentenzia  una battaglia contro i bollini SIAE. Per  la Corte Europea i bollini Siae su CD, DVD, VHS e altro materiale audiovisivo non sono dovuti . Nelle Aule di Cesena parte l’applicazione  delle norme UE.  Da un avvocato cesenate era stata vinta la prima grande battaglia contro la SIAE e l’imposizione italiana del bollino  per le opere da immettere sul mercato. Una battaglia tenutasi davanti alla Corte Europea. Ieri, in tribunale a Cesena, si sono visti i primi effetti di questa interpretazione normativa. Non e’ quindi un reato detenere in casa propria  materiale CD, DVD, VHS senza bollino SIAE. Per chi dovesse incappare in una denuncia dovuta alla mancanza di bollini SIAE sul proprio materiale audiovisivo può dunque fare riferimento  a quanto chiariscono le normative UE e a quanto ha deliberato il tribunale di Cesena.

 

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LEGGIAMO E PUBBLICHIAMO:

 

DAL QUOTIDIANO “CORRIERE DI ROMAGNA – CRONACA DI CESENA”  del 19 FEBBRAIO 2008

 

DISSEQUESTRATI CD E VHS

ANCORA UNA BORDATA AI BOLLINI SIAE

 

Inizia nelle Aule di Cesena l’applicazione delle norme UE

 

 

Cesena- Da un avvocato cesenate era stata vinta la prima grande battaglia contro la SIAE e l’imposizione italiana del bollino  per le opere da immettere sul mercato. Una battaglia tenutasi davanti alla corte europea. Ieri, in tribunale a Cesena, si sono visti i primi effetti di questa interpretazione normativa

 

Con l’ingente “tesoro” di un collezionista (tutto rigorosamente senza bollino SIAE) dissequestrato dal giudice, con tanto di assoluzione per l’imputato.

 

L’ANTEFATTO:

E’della fine di dicembre  l’accoglimento della domanda di dissequestro dei cd contenenti   le opere dei maestri  MARIO SCHIFANO e GIORGIO  DE CHIRICO, formulata dall’Avvocato ANDREA SIROTTI GAUDENZI . Lo stesso che in difesa della “KJWS” di Cesena  aveva chiesto ed ottenuto dalla Corte Europea che la “vidimazione “ della SIAE fosse considerata come non dovuta.

Stato italiano e  Siae furono battuti davanti alla Corte Europea,in quanto  non avevano presentato all’Europa, a tempo debito,  le richieste dovute  di mantenimento  di quello che era a tutti gli effetti un  vincolo alla libera circolazione della merce.

 

IL NUOVO PROCESSO

Ieri in aula è arrivata una nuova sentenza contro la SIAE. La prima di  una serie infinita, a questo punto. Siamo nel 2002 quando LIONELLO MARANI (il cui padre gestisce una nota azienda di edizioni musicali) viene sottoposto dalla Guardia di Finanza ad un accertamento  a campione. Nella propria abitazione vengono fuori 190 videocassette vhs di concerti live, 508 musicassette, 27 vhs 8 millimetri, 283 cd musicali, e 4 cd con programmi  per computer. Tutti rigorosamente sprovvisti di  marchio SIAE. Nell’aula del giudice MIRKO MARGIOCCO il cesenate ieri è stato assolto su tutta la linea viste le nuove disposizioni in materia della Corte Europea. Per i 4 cd di software l’assunzione è arrivata (l’uomo era difeso dall’Avvocato Alessandro Sintucci) perché non vi era prova che fossero stati da lui masterizzati.Tutto il materiale da collezione  è stato così  restituito all’imputato con immediato dissequestro.

 

 

ALTRI ARTICOLI  RIGUARDO L’ARGOMENTO

(da “PUNTO INFORMATICO “ – DIRITTO & INTERNET)

 

UE, crollano i bollini SIAE

 

venerdì 09 novembre 2007

 

Roma - Ieri la Corte di Giustizia delle Comunità europee ha sentenziato che i bollini SIAE non possano essere fatti valere come obbligo nei confronti dei privati. Una decisione "epocale", che si deve all'ormai celebre caso portato innanzi alle istituzioni comunitarie dall'avvocato di Cesena Andrea Sirotti Gaudenzi (nella foto qui accanto) per conto di Karl Josef Wilhem Schwibbert, legale rappresentante della società KJWS (con sede a Pievesistina), imputato in un processo penale per aver commercializzato in Italia CD ROM privi di contrassegni SIAE.

 

Il legale italiano, che aveva ottenuto un rinvio ai Giudici di Lussemburgo dal Tribunale di Cesena sulla legittimità delle regole tecniche che prevedono l'applicazione del bollino, ha ora visto trionfare la tesi per cui quelle regole non possono essere utilizzate per confinare le attività dei privati, un elemento destinato a colpire un aspetto centrale delle attività SIAE.

 

Nella sentenza, la Corte spiega come le norme e le regolamentazioni tecniche che prevedono "l'obbligo di apporre sui dischi compatti contenenti opere d'arte figurativa il contrassegno SIAE in vista della loro commercializzazione nello Stato membro interessato, costituiscono una regola tecnica che, qualora non sia stata notificata alla Commissione, non può essere fatta valere nei confronti di un privato". Una notifica che, come già sanno i lettori di Punto Informatico, non c'è stata.

 

Nel corso del procedimento a Cesena, infatti, l'avv. Sirotti Gaudenzi aveva rilevato che tutte le norme nazionali in tema di contrassegni SIAE avessero introdotto vere e proprie "regole tecniche" nell'ordinamento italiano, in contrasto con quanto previsto da una direttiva comunitaria (la direttiva del Consiglio 83/189/CEE del 28 marzo 1983), che prevede che ogni Stato membro che intenda adottare una normativa tecnica debba procedere alla notificazione del progetto legislativo alla Commissione delle Comunità europee. E l'avvocato scoprì che l'Italia non aveva mai adempiuto l'obbligo di notifica. A questo punto, il problema era quello di verificare se il bollino SIAE potesse essere equiparato ad una "regola tecnica".

La Corte ha condiviso in pieno le tesi dell'avvocato del signor Schwibbert, dichiarando che le norme tecniche in tema di bollini SIAE non possano essere "opposte" ai privati. A nulla, quindi, sono valse le opposizioni formulate dallo Stato italiano e, in particolare, dalla SIAE, che - oggi più che mai - rischia di subire un "ridimensionamento".

 

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La bocciatura dei bollini SIAE

 

mercoledì 14 novembre 2007

 

Roma - Un'interessante sentenza è stata emessa in questi giorni dalla Corte di Giustizia delle Comunità Europee, e va a toccare un tasto sempre molto caldo in Italia: il diritto d'autore. In sintesi, la pronuncia emanata dispone che l'obbligo di apporre sui CD contenenti opere protette dal diritto d'autore il contrassegno SIAE ai fini della commercializzazione, non può essere fatto valere nei confronti di un privato allo stato attuale in Italia, sussistendo una carenza a carico dello Stato Italiano che non ha ancora provveduto ad ottemperare degli obblighi "procedurali" sulla materia, nei confronti della Commissione Europea competente. Senza scendere troppo nel "giuridichese" passiamo ai fatti, per intenderci meglio.

 

Nel 2000 la Procura della Repubblica di Forlì avvia una indagine preliminare nei confronti del rappresentante legale di una società, "accusato" di detenere - al fine di commercializzazione - una determinata quantità di cd importati dalla Germania e contenenti riproduzione di opere pittoriche. Motivo dell'indagine: i cd erano sprovvisti di bollino SIAE.

 

Avviato il procedimento, l'avvocato difensore dell'indagato solleva una questione di non poco conto, ovvero "insinua" la mancanza di "regolarità" da parte della normativa nazionale.

 

Difatti nel caso di specie - ovvero in materia di disciplina dei contrassegni - l'Italia avrebbe dovuto provvedere a notificare alla competente Commissione delle Comunità Europee, il fatto di aver adottato una disciplina in materia di contrassegni, in contrasto con la direttiva del Consiglio 83/189/CEE del 28 marzo 1983. Questa mancata notifica della normativa tecnica specifica, poneva dei seri dubbi sulla "pretesa punitiva" dello Stato Italiano rispetto all'indagato.

 

Sulla questione è così intervenuta la Corte di Giustizia Europea che si è trovata a dover accertare se le nostre norme italiane in tema di contrassegno SIAE siano compatibili o meno con le direttive vigenti, e se in caso negativo, il contrassegno SIAE possa considerarsi una "specificazione tecnica" tale da dover essere preventivamente notificata alla Commissione, per potersi ritenere valida.

 

Come dicevamo la risposta della Corte è stata positiva, spazzando via la possibilità di applicazione degli obblighi in materia di contrassegno che uno Stato possa imporre ai privati.

 

Al di là della specificità della materia in cui si rischia di perdersi per la quantità della normativa nazionale ed europea coinvolta, il dato forse più importante è l'assenza di "regolarità" da parte dello Stato Italiano proprio su una materia tanto scottante (il diritto d'autore) e produttrice di non pochi procedimenti civili e penali.

 

Sarebbe interessante verificare quante sentenze abbiano condannato privati che magari non hanno avuto la fortuna (o la bravura!) di avere un arguto legale come nel caso di specie, e si sono visti sentenziare condanne civili e penali da uno Stato che è il primo a non rispettare "le regole" (tecniche in questo caso...).

 

Un caso - uno dei tanti - in cui emerge piuttosto prepotentemente ed ancora una volta, un dato sintomatico: il nostro legislatore va poco d'accordo con la normativa in materia di diritto d'autore. E ora addirittura la bacchettata sulle mani se l'è presa pure dalla Corte di Giustizia Europea... Qualcuno correrà ai ripari?

 

Avv. Valentina Freudiani

 

 

ALTRA DOCUMENTAZIONE TRA CUI LA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA’ EUROPEE  LE TROVI IN QUESTI LINK:

 

http://www.cortedicassazione.it/Notizie/GiurisprudenzaComunitaria/CorteGiustizia/Scheda.asp?ID=563     (sentenza Corte di Cassazione)

 

http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=3154&titolo=Diritti%20d'autore%20e%20bollino%20Siae

 

 

http://www.webmasterpoint.org/news/bollini-siae-non-necessari-su-cd-e-dvd_p30639.html

 

 

http://linux-club.org/node/2655

 

 

http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=6488

 

 

http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2111188

 

 

http://www.webmasterpoint.org/news/news_stampa.asp?id=30639

 

 

http://riomarin.wordpress.com/2007/11/19/ue-controllano-i-bollini-siae/

 

 

http://www.effestudio.it/2008/02/unione-europea-bollini-siae-non.html

 

 

http://forum.zeusnews.com/viewtopic.php?p=245404&sid=54ba01d33040cf53f9d288745c781264

 

 

http://webtre.blogspot.com/2007/11/i-bollini-siae-subiscono-un-duro-colpo.html

 

 

http://jure.mephit.it/?p=37

 

 

http://www.diggita.it/story.php?title=Unione_Europea_bollini_SIAE_non_necessari_su_DVD_e_CD